Samsung resuscita la tecnologia fotografica del Galaxy S9 contro l'iPhone 18 Pro

Samsung sta seriamente valutando di reintrodurre l’apertura variabile sui suoi smartphone di punta, una funzionalità che il colosso coreano aveva però abbandonato diversi anni fa dopo averla integrata sui suoi modelli Galaxy S9 e S10. Questa decisione strategica arriva in reazione diretta ai piani di Apple, che si appresta a lanciare l’iPhone 18 Pro con questa stessa tecnologia di apertura variabile più avanti nel 2026.

Secondo le informazioni riportate, Samsung ha già ordinato unità con apertura variabile ai suoi fornitori, incoraggiato dalla strategia innovativa di Apple per la sua gamma iPhone 18 Pro. Se Samsung dovesse effettivamente proseguire con questo progetto, questa funzionalità dovrebbe apparire al più presto sulla serie Galaxy S27, prevista per il 2027.

Cos’è l’apertura variabile e perché è importante?

L’apertura variabile è un meccanismo che consente di controllare con precisione la quantità di luce che raggiunge il sensore della fotocamera. Questa tecnologia offre agli utenti la possibilità di passare tra diversi valori di apertura, ad esempio tra f/1.6 e f/2.4.

Una ampia apertura (f/1.6) lascia passare più luce verso il sensore, creando una profondità di campo ridotta ideale per ritratti e fotografia macro. Al contrario, un’apertura più stretta (f/2.4) riduce la quantità di luce ma aumenta la profondità di campo, perfetta per paesaggi e scene che richiedono una nitidezza generale.

Questa flessibilità offre anche un maggiore controllo creativo, in particolare per produrre uno sfocato naturale dello sfondo (bokeh) direttamente dall’obiettivo, senza ricorrere alla fotografia computazionale. Permette inoltre di ottimizzare l’esposizione in condizioni di luminosità estreme, sia in ambienti bui che sovraesposti.

Galaxy S26 Ultra: un miglioramento ma insufficiente

Il Galaxy S26 Ultra beneficerà già di notevoli miglioramenti fotografici con un’apertura più ampia. Secondo le specifiche trapelate, il sensore principale da 200 MP avrà un’apertura f/1.4, mentre il teleobiettivo da 50 MP offrirà un’apertura f/2.9. Questi valori rappresentano un netto miglioramento rispetto al Galaxy S25 Ultra che proponeva aperture rispettivamente di f/1.7 e f/3.4.

Un’apertura più ampia consente una migliore cattura della luce, riducendo il rumore e le vibrazioni e migliorando la qualità generale delle immagini, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. Tuttavia, nonostante questi progressi, Samsung si trova questa volta in una posizione di inseguimento rispetto ad Apple per quanto riguarda l’apertura variabile.

Apple riprende il vantaggio tecnologico

L’iPhone 18 Pro e l’iPhone 18 Pro Max integreranno un’apertura variabile al loro annuncio previsto per la fine del 2026. Questa funzionalità consentirà agli utenti di regolare con precisione la quantità di luce catturata dal sensore, offrendo un controllo notevolmente maggiore sul rendering finale delle foto.

Attualmente, tutti gli iPhone catturano le loro foto grandangolari con un’apertura fissa di f/1.78. L’introduzione di un’apertura variabile rappresenterebbe quindi un cambiamento significativo nella filosofia fotografica di Apple, offrendo agli utenti un controllo manuale più preciso sulla profondità di campo e sull’esposizione.

Apple starebbe anche valutando di migliorare il sistema teleobiettivo, con una possibile evoluzione dell’attuale apertura f/2.8 presente sull’iPhone 17 Pro.

Un ritorno alle origini per Samsung

L’ironia della situazione non sfugge a nessuno: Samsung è stata la prima azienda a introdurre l’apertura variabile sui suoi smartphone di punta, ma questa innovazione era evidentemente in anticipo sui tempi. Il produttore coreano aveva integrato questa tecnologia sui suoi modelli Galaxy S9 e S10 nel 2019, prima di abbandonarla nelle generazioni successive.

Ora che Apple si appresta ad adottare questa funzionalità, Samsung è costretta a riesaminare i propri archivi per rimanere competitiva. Questa dinamica illustra la notevole influenza che Apple esercita sull’industria degli smartphone: anche quando la Mela entra tardivamente in possesso di certe innovazioni, l’intero settore tende a seguirne l’esempio.

Evoluzioni attese dopo anni di stagnazione

Questi progressi fotografici segnano un gradito cambiamento dopo diverse generazioni focalizzate principalmente sull’intelligenza artificiale. Negli ultimi due anni, Samsung e Apple hanno concentrato maggiormente i loro sforzi di marketing sulle funzionalità AI piuttosto che su miglioramenti hardware significativi.

L’iPhone 17 ha introdotto miglioramenti per i selfie, mentre l’iPhone 18 Pro porterà l’apertura variabile. Da parte sua, il Galaxy S26 Ultra beneficia di un’apertura più ampia e il Galaxy S27 Ultra potrebbe ricevere un importante miglioramento del sensore per accompagnare la sua apertura variabile.​

Tuttavia, un aspetto rimane trascurato secondo gli osservatori: la capacità della batteria, un settore in cui Apple, Samsung e Google accusano il maggior ritardo rispetto alla concorrenza.