Oura punta in Borsa: l'anello smart prepara la sua IPO da 11 miliardi

L’Oura Ring si prepara a varcare una nuova soglia. La società finlandese ha annunciato il 21 maggio 2026 il deposito confidenziale di un modulo S-1 presso la SEC americana, primo passo formale verso un’offerta pubblica iniziale molto attesa nel settore della salute connessa.

Un deposito confidenziale, una strategia calcolata

Oura ha presentato un progetto di dichiarazione di registrazione su modulo S-1 alla Securities and Exchange Commission (SEC), preparando ufficialmente l’azienda al suo ingresso in borsa. La procedura detta « confidenziale » è una pratica comune per le aziende ad alta crescita: permette di negoziare i dettagli del dossier con il regolatore al di fuori dello sguardo pubblico, prima della pubblicazione di un prospetto ufficiale.

Il numero di azioni offerte e la fascia di prezzo non sono ancora stati determinati. L’offerta pubblica iniziale è prevista una volta che la SEC avrà completato il suo processo di revisione, a seconda delle condizioni di mercato. Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, Allen & Co e Jefferies sono stati designati per guidare l’operazione, con una quotazione prevista per la fine del 2026.

Numeri che giustificano la valutazione

Valutata 11 miliardi di dollari nell’ottobre 2025 durante un round di finanziamento di Serie E da 900 milioni di dollari, Oura ha raccolto in totale oltre 1,5 miliardi di dollari dalla sua creazione. Questo round aveva più che raddoppiato il valore dell’azienda, che era stimata a 5,2 miliardi di dollari nel dicembre 2024.

La progressione dei ricavi supporta questa traiettoria. Oura ha registrato un fatturato superiore a 500 milioni di dollari nel 2024, e il suo CEO Tom Hale ha dichiarato a Bloomberg alla fine del 2025 che la società era in procinto di raggiungere circa 1 miliardo di dollari di vendite nel 2025, con una previsione ufficiale per il 2026 situata intorno a 1,5 miliardi, e uno scenario ottimistico vicino a 2 miliardi. La società è inoltre in procinto di superare i cinque milioni di membri paganti questo trimestre, ovvero una moltiplicazione per quattro in due anni, il che ha portato a una progressione identica del fatturato totale negli ultimi due esercizi fiscali.

Sul fronte delle vendite di hardware, la metà dei 5,5 milioni di anelli mai venduti sono stati spediti solo negli ultimi dodici mesi. Un ritmo di commercializzazione che testimonia un’adozione di massa ben oltre il circolo degli early adopter.

Un mercato in piena consolidazione

La società fondata a Oulu (Finlandia) rappresenta ancora la maggior parte delle vendite mondiali di smart ring. Il Galaxy Ring di Samsung, il Ring Air di Ultrahuman e l’eventuale anello di Apple, le cui voci persistono, hanno finora rosicchiato quote di mercato senza ridefinire la categoria.

Oura non è l’unica a prepararsi a una quotazione nel settore dello sport e della salute connessa. Strava ha depositato confidenzialmente un dossier per l’offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti nel gennaio 2026, con Goldman Sachs come consulente, mirando a una quotazione nel 2026 dopo una crescita del 50% del suo fatturato e un ritorno alla redditività. WHOOP, valutato 10,1 miliardi di dollari dopo una Serie G da 575 milioni, ha anch’esso segnalato la sua intenzione di entrare in borsa. L’IPO di Oura si inserisce quindi in un movimento più ampio di maturazione finanziaria degli attori del wearable per la salute.

Intelligenza artificiale e nuovo hardware nel mirino

La strategia di crescita di Oura non si basa unicamente sull’espansione geografica. Nel febbraio 2026, la società ha svelato il suo primo modello linguistico proprietario (LLM), utilizzato nel chatbot Oura Advisor e specificamente focalizzato sulla salute femminile, dalla regolazione del ciclo mestruale alla menopausa. Questo modello è stato sviluppato in collaborazione con webAI, specialista di architetture di intelligenza artificiale rispettose della privacy, ed è ospitato sui server di Oura senza condivisione di dati.

Oura ha inoltre esteso il suo perimetro di prodotti acquisendo Doublepoint, una startup britannica specializzata nel riconoscimento di micro-gesti. Questa acquisizione apre la strada a interazioni gestuali direttamente dall’anello, una funzionalità che potrebbe rafforzare l’interesse degli utenti per la piattaforma hardware e software del marchio.

Parallelamente, secondo fonti non ufficiali riportate da diversi media specializzati, documenti interni trapelati indicano un lancio dell’Oura Ring 5, con un possibile annuncio il 28 maggio 2026 e una commercializzazione prevista per il 4 giugno. L’apparecchio presentava, secondo gli stessi documenti, un design più compatto con firmware dei sensori ottimizzato. Oura non ha finora confermato queste informazioni.

L’offerta pubblica iniziale di Oura rappresenta un test inedito per l’intero settore dei wearable per la salute destinati al grande pubblico. Se la valutazione di 11 miliardi di dollari riflette la fiducia degli investitori privati, i mercati pubblici offriranno una valutazione più esigente, basata sulla capacità dell’azienda di trasformare una base di abbonati in crescita in redditività sostenibile. Per seguire l’evoluzione del dossier, la pubblicazione del prospetto definitivo dopo la convalida della SEC costituirà la prossima tappa chiave da monitorare.