Apple ha presentato iOS 27 e Siri AI al WWDC 2026, l’8 giugno, all’Apple Park. Prestazioni trasformate, riprogettazione dell’assistente vocale e controllo parentale inedito: ecco tutto ciò che Apple ha annunciato.
È in un contesto inedito che si è aperto il WWDC 2026 questo lunedì 8 giugno: Tim Cook, CEO di Apple dal 2011, ha tenuto il suo ultimo discorso di apertura prima di passare le redini a John Ternus, vicepresidente senior responsabile dell’ingegneria hardware, il prossimo 1° settembre. Un addio annunciato in aprile, ma simbolico, che coincide con quella che è senza dubbio l’aggiornamento software più ambizioso del decennio per l’azienda di Cupertino. In chiusura del keynote, Cook ha dichiarato di avere la convinzione che « il meglio deve ancora venire » e che Apple « crea i migliori prodotti al mondo per arricchire la vita degli utenti ». (I truly believe that the best is still ahead, and Apple is creating the best products in the world to deliver experiences that enrich people’s lives.)
Siri AI: la riprogettazione che gli utenti attendevano
Dall’introduzione timida di Apple Intelligence nel 2024, le critiche si erano accumulate: Siri rimaneva indietro rispetto a ChatGPT, Gemini e Claude. Il WWDC 2026 segna ufficialmente la rottura. Apple ha presentato Siri AI, descritto nel comunicato ufficiale dell’8 giugno come « una versione completamente nuova di Siri, profondamente più intelligente, colta e capace ».
Concretamente, Siri AI adotta un’architettura di tipo chatbot. Un’applicazione dedicata consente ora all’utente di intraprendere conversazioni continue, sincronizzate su tutti i suoi dispositivi tramite iCloud. L’assistente può consultare il contenuto visualizzato sullo schermo, interrogare messaggi, email o foto memorizzate sul dispositivo e accedere al web per fornire risposte aggiornate. La nozione di contesto personale è al centro del dispositivo: Siri può ad esempio ritrovare l’indirizzo di un amico in una vecchia conversazione, o suggerire un’azione a partire da un evento del calendario.
Craig Federighi, vicepresidente senior responsabile dell’ingegneria software, ha formulato così l’ambizione in un comunicato ufficiale: « Introduciamo Siri AI, un Siri profondamente più intelligente, colto e capace, che ridefinisce la privacy nell’IA. » (We’re delivering the next generation of Apple Intelligence across our platforms; introducing Siri AI, a profoundly more intelligent, knowledgeable, and capable Siri.) Durante la conferenza, ha anche affermato che « la privacy nell’IA non è negoziabile » (privacy in AI is non-negotiable) e che i dati dell’utente servono solo a elaborare la richiesta in corso.
Sul piano tecnico, Siri AI si basa sui modelli proprietari di Apple combinati con il motore Gemini di Google, secondo le informazioni riportate da TechCrunch al termine del keynote. La disponibilità in versione beta è prevista per la fine del 2026, inizialmente in inglese.
iOS 27 e macOS Golden Gate: la performance prima di tutto
Oltre a Siri, Apple ha fatto della fluidità e della reattività il filo conduttore di questa generazione. iOS 27 sarà disponibile su tutti i dispositivi compatibili con iOS 26, ovvero iPhone 11 e modelli successivi. Apple indica nel suo comunicato ufficiale dell’8 giugno che questa versione sarà « disponibile per più utenti di qualsiasi altro aggiornamento iOS nella storia ».
Le cifre annunciate da Apple sono sostanziose: le applicazioni si avviano fino al 30% più velocemente, le foto appaiono fino al 70% più rapidamente dopo lo scatto e i trasferimenti AirDrop sono fino all’80% più rapidi. Apple precisa di aver rielaborato il gestore del processore in modo che i modelli più vecchi, incluso l’iPhone 11, percepiscano un miglioramento tangibile quotidianamente. La transizione tra rete Wi-Fi e connessione cellulare è inoltre resa più fluida, secondo lo stesso comunicato.
Sul desktop, macOS Golden Gate (macOS 27) ritorna a diversi elementi identitari del sistema: barra degli strumenti unificata tra le applicazioni, barra laterale che si estende fino ai bordi dello schermo, icone colorate nei pannelli laterali. Il design Liquid Glass, introdotto con iOS 26 nel 2025 e che aveva suscitato reazioni contrastanti, viene mantenuto ma arricchito da un cursore che consente all’utente di regolare liberamente il livello di trasparenza. La riprogettazione interessa anche la ricerca attraverso tutto l’ecosistema: Spotlight, Foto e Mail sono stati ricostruiti in profondità per migliorare la stabilità e accelerare l’indicizzazione. In Mail, un nuovo sistema di classificazione fa emergere i risultati più pertinenti in priorità.
Apple Intelligence si estende inoltre a nuove funzionalità applicative. Foto integra un’opzione di ritaglio spaziale (Spatial Reframing) per ricomporre un’immagine dopo lo scatto. Safari guadagna una funzione « Notify Me » che consente di seguire le modifiche su una pagina web, come una rimessa in stock o una variazione di prezzo. In Messaggi, suggerimenti contestuali con un tocco facilitano la creazione di promemoria o note direttamente da una conversazione.
Sicurezza dei bambini: una questione diventata politica
Mentre i governi inaspriscono le loro richieste alle piattaforme digitali sulla protezione dei minori, Apple ha dedicato una parte sostanziale del suo keynote a questo argomento. La nuova versione di Screen Time propone account per bambini configurabili dal dispositivo dei genitori, con protezioni adatte all’età attivate fin dalla creazione dell’account.
La funzionalità « Ask to Browse » impone ai bambini di chiedere un’autorizzazione parentale prima di accedere a un nuovo sito web, in modo omogeneo su iPhone, iPad e Mac in Safari. « Ask to Buy », già esistente per gli acquisti di app, sarà attivato di default per i bambini di età inferiore ai 13 anni. Communication Safety, che già sfocava i contenuti a carattere sessuale in Messaggi e FaceTime, estende ora la sua copertura alle immagini violente o rappresentanti ferite.
Limiti di tempo per categoria di app, intrattenimento, giochi e social network possono essere configurati manualmente. Apple indica che i suggerimenti di durata si basano sulle raccomandazioni di specialisti dello sviluppo infantile. L’azienda ha inoltre lanciato un sito dedicato alla sicurezza dei bambini per centralizzare le risorse destinate alle famiglie.
Europa esclusa da Siri AI su iPhone e iPad
Il punto di frizione più notevole di questa presentazione riguarda direttamente gli utenti europei. Apple ha confermato nel suo comunicato ufficiale che Siri AI non sarà disponibile nell’Unione Europea al lancio di iOS 27 e iPadOS 27. L’azienda invoca i vincoli imposti dal Digital Markets Act. La misura è parziale: Siri AI rimarrà accessibile nell’UE su macOS 27, watchOS 27 e visionOS 27 fin dal lancio.
Non è la prima volta che Apple invoca la normativa europea per limitare il dispiegamento di funzionalità su iPhone e iPad. La situazione riproduce il trattamento riservato a diverse funzioni di Apple Intelligence al lancio di iOS 26. Nessun calendario di recupero per i dispositivi mobili in Europa è stato comunicato a questo stadio.
watchOS, AirPods, Vision Pro: le altre novità da ricordareIl resto dell’ecosistema non è da meno. watchOS 27 introduce una griglia di app dinamica che offre cinque suggerimenti basati su Siri, una nuova app unificata Trova i miei che aggrega la ricerca di dispositivi, oggetti e persone, oltre a un gesto di pressione sullo Smart Stack per aprire un widget direttamente dal quadrante. Gli AirPods Pro 3 ottengono un equalizzatore personalizzabile e la compatibilità con GymKit per sincronizzare la frequenza cardiaca durante gli allenamenti su dispositivi compatibili. L’app Salute ora integra il monitoraggio della perimenopausa e della menopausa nel modulo Monitoraggio Ciclo, con notifiche sulle variazioni del ciclo. Per quanto riguarda Apple Vision Pro, i panorami possono essere convertiti in ambienti spaziali personalizzati e la connessione Wi-Fi è fino a tre volte più veloce secondo Apple.
Tutti questi aggiornamenti saranno disponibili in versione beta per sviluppatori da oggi, 9 giugno 2026, e verranno rilasciati pubblicamente questo autunno per i dispositivi compatibili. La questione del valore effettivo di Siri AI rispetto ai suoi rivali sarà decisa solo al momento del rilascio pubblico, ma Apple ha chiaramente scelto di giocare la propria credibilità sull’intelligenza artificiale. Per Tim Cook, questa è l’ultima scommessa prima del passaggio di consegne; per John Ternus, sarà la prima sfida da guidare.
